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lunedì 3 novembre 2008

E' ... NOVEMBRE!

Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimanevo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
Ho dato fiducia al buio ma ora sto

in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimasi inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine.

lunedì 13 ottobre 2008

NON VA ...

"Portati via"
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore
che non è mai amore.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
sorrido fingo e ti accompagno sulla porta,
io nei tuoi occhi leggo Scusa un'altra volta
poi la tua schiena si allontana quanto basta
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore,
da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
Portati via portati via vai via portati lontano da me.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui non ho fretta
- Mina -

lunedì 29 settembre 2008

PAZIENZA ... MI CI VUOLE ...

"...Sei entrato senza far rumore
Hai preso tutte le parole
Ed hai sprecato ogni mia forza
Una rincorsa per le scale
Un’altra strada da sbagliare
Non ho mai fatto penitenza
Bastavi tu..."
- Gianna Nannini -

lunedì 25 febbraio 2008

OGGI GIANNIZZIAMO!!!

"...sai di vento sai di te
sulla tua pelle addormentata
e mi accarezzo coi vestiti tuoi
ti sento addosso ma dove sei
nella mia stanza calda tu sei tu
stringimi ancora un po' di più di più di più la mano..."
- Gianna Nannini, Profumo -

lunedì 21 gennaio 2008

DOVE HO VISTO TE

Purtroppo non ce la faccio a scrivere di più ... ma che diamine, è lunedì, e questa ve la devo lasciare ...

"E c'è una parte della vita mia
che assomiglia a te
quella che supera la logica
quella che aspetta un'onda anomala..."
- Jovanotti -

lunedì 7 gennaio 2008

ODISSEA

Niente operazione! sono bloccata a casa da venerdì con un febbre cavallina, tosse fortissima e raffreddore non da meno ... testa intontitissima a forza di dormire e prendere medicinali ... il giorno fatidico sarà il 28, e stavolta mi farò trovare pronta ... userò questa ventina di giorni, oltre che per rimettermi in forze, anche per dare una spintarella a questo 2008 bisesto, che dovrebbe essere a detta di tutti infausto e funesto, e che invece io prevedo calmo e mesto ... alla faccia delle rime porta iella ...

nei prossimi giorni vedrò anche di raccontarvi qualcosa che mi è successo negli ultimi giorni, "sciagure" a parte ...

"... sei tu che quando arrivi sorridi
e a me mi gira benissimo
e sempre tu che se decidi ti giri
e mi pugnali in un attimo ..."

lunedì 17 dicembre 2007

COLPITA AL CUORE

E questa ve la metto tutta ...

"Fango"
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli,
scivoli il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza di stare
con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo io
lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto l
'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
- Jovanotti -

lunedì 3 dicembre 2007

NEWS

Si apre da oggi, sul fantastico blog di solo3, una nuova rubrica ... "LA CANZONE DEL LUNEDI'" ... qui verranno postate le canzoni, o parte di esse, che avranno attirato la mia attenzione nel tragitto in macchina da casa al lavoro ... le canzoni possono essere uscite dalla radio o direttamente dal mio i-pod ... dipende dall'ora in cui mi trovo in auto ...
ecco a voi la prima ...
"Zitti zitti"
E allora zitti zitti che il silenzio è d’oro
Ed anche quando siamo tanti Stiamo zitti in coro
C’è tanto chiasso intorno E non si calma mai
Parole su parole su parole fra noi
Ma se si parla perché si ha la lingua in bocca
E’ meglio muti come pesci, è meglio acqua in bocca
Perciò se un bel tacere non fu mai scritto
Restiamo zitti noi e lasciam parlare i fatti...
-Aeroplanitaliani-